Curcuma: proprietà, benefici e controindicazioni


Curcuma: proprietà, benefici e controindicazioni

Scopri tutto sulla curcuma: proprietà, benefici e controindicazioni. Curcuma e zenzero fanno parte della stessa famiglia e sono arrivati sul mercato italiano relativamente da pochi anni.

Della curcuma, come dello zenzero, si utilizza il rizoma, o radice, e la varietà più interessante dal punto di vista fitoterapico è la Curcuma longa. Con foglie ovali, la curcuma è una pianta erbacea perenne originaria dell'Asia Meridionale.



Della curcuma si può utilizzare sia la radice fresca, sia la spezia, ricavata dalla bollitura, successiva essiccazione e lavorazione della radice che viene ridotta in polvere.

Curcuma viene dall'arabo Kurkum, che signofica zafferano. Il suo colore dorato, infatti, la rende molto simile, tanto che è conosciuta anche come lo "zafferano dell'India".

Curcuma: pianta dalle molte virtù

Il principio attivo della curcuma (o delle curcuma, e cioè le piace di questa specie) è la curcumina, dal sapore piccante. La curcuma ha proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e immunostimolanti.

Inoltre, ha effetti benefici per l'apparato gastrointestinale, il fegato, la pelle, le vie respiratorie e le articolazioni. Nella medicina indiana viene indicata come rimedio per prevenire l'epatite.

Il punto è questo: sembra che la biodisponibilità della curcumina sia maggiore quando si consuma curcuma fresca. In altre parole la curcumina ha bisogno degli altri nutrienti.

Per quanto riguarda la dose giornaliera da assumere per trarre beneficio, non è possibile stabilirla con certezza. Per la curcuma fresca si consigliano 3-4 g.

Sembra che l'associazione con la piperina ne favorisca l'assorbimento, dal momento che quest'ultima sostanza ne aumenta la biodisponibilità del 2000%. Diversi integratori usano questa associazione, tuttavia l'uso di integratori per lunghi periodi può causare problemi!

Curcuma per dimagrire

A parte tutto ciò, la curcuma fa dimagrire? Alcuni dietologi consigliano di aggiungere la curcuma per dimagrire, sebbene la comunità scientifica non sia del tutto concorde.

In ogni caso utilizzare la curcuma nei piatti aiuta ad evitare l'aggiunta di sale e a beneficiare di un'azione antinfiammatoria e antiossidante!

Curcuma come assumerla

Il modo più semplice per assumere curcuma è aggiungerla in qualche ricetta in cucina. Tra curcuma fresca e curcuma in polvere, è sicuramente più semplice l'utilizzo di quella in polvere, anche per la sua capacità di conservarsi a lungo. Se ne possono consumare fino a 2 cucchiaini rasi al giorno, da aggiungere a riso, verdure, legumi, zuppe.

Per essere assimilata la curcuma ha bisogno di una sostanza grassa, come l'olio, o del pepe.

A volte si aggiunge la curcuma nelle tisane. Curcuma: tisana sì o tisana no? Sì se la aggiungi alla fine, non nell'acqua bollente, perché il calore ne riduce i benefici.

Per beneficiare delle proprietà antinfiammatorie, si può assumere la curcuma e miele!

Anche se non sono stati segnalati in letteratura effetti avversi, è bene evitare l'uso della curcuma in gravidanza.

Integratori a base di curcuma

Per gli integratori è bene premettere che il Ministero della Salute ne sconsiglia l'assunzione a persone con problemi epato-biliari. Leggi la nota del Ministero della Salute.

Curcuma e piperina plus






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